domenica 19 ottobre 2008

Per coprire un vuoto politico

Questo blog vuol essere un angolo di raccolta di idee, consigli e critiche di quanti siano interessati a ricostruire una vera sinistra critica e riformatrice che si riappropi del ruolo che da sempre l'ha contraddistinta, quello della difesa dei diritti di tutti ed in particolare di quelle classi più deboli che negli ultimi anni sembrano essere abbandonate a se stesse ma soprattutto essere in continuo aumento di difficoltà.

I vostri commenti le vostre idee e proposte come le vostre critiche saranno pubblicate integralmente si da essere oggetto di discussione comune.

Di seguito alcune considerazioni personali che sottopongo alla vostra attenzione si da aprire il dibattito.

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Dopo la sconfitta cocente delle ultime elezioni, nella mia illusione, aspettavo una reazione di orgoglio di tutta la sinistra tradizionale ( democratici di sinistra. rifondazione, comunisti italiani, socialisti )una ricerca di motivazioni comuni che dopo tanti errori e tante divisioni ci portasse a ripensare sul nostro comune denominatore la salvezza dell'italia dalle grinfie del nano e il ritorno alla battaglia politica a favore dei più deboli.

La delusione non poteva essere più cocente, il fallimento del partito democratico almeno in questa fase con la continua rincorsa a spartirsi il potere e le cariche interne fra dalemiani e veltroniani in un partito rimasto ostaggio del passato con una componente interna tutta democristiana che ha subito più che voluto una specie di unificazione dalla quale tutti speravano di ottenere qualcosa che nessuno ha ottenuto.

La scomparsa dell'estrema sinistra e dei socialisti dal parlamento è stata una perdita importante di quella rapprasentatività di idee e progettualità che in questo momento difetta anche nel PD lasciando al populismo di Di Pietro l'unica voce di opposizione reale alla protervia del governo Berlusconi con il quale il Valter buonista pensava di poter avere un dialogo democratico ed affidabile.

La scelta suicida dell'alleanza unica con l'Italia dei Valori con la credulità di una postuma confluenza nel PD ha sortito l'effetto di fare di questo cialtrone che scimmiotta la Lega e del suo partito il più affidabile della sinistra agli occhi degli elettori più influenzabili dalle sparate roboanti. ( vedi " imbracceremo i mitra " )

L'unica voce seria che purtroppo non ha trovato eco ne sulla stampa ne nelle tv è stata quella del Partito Socialista che si è presentato non solo come oppositore della dittatura dolce del divino Silvio ma anche con proposte di ddl seri come " la costituente per la riforma della carta costituzionale - contro il precariato - la riduzione delle tariffe - un nuovo patto di solidarietà civile - l'aiuto alle piccole e medie industrie - l'adeguamento dei salari soprattutto i più bassi "

In questo quadro politico si è inserita la vicenda Alitalia con l'incomprensibile atteggiamento del PD di Veltroni e della CGL di Epifani che in prima battuta si sono dimostrati ostili alla svendita dell'Alitalia ai soliti furbetti di quartiere amici del premier e subito dopo hanno accettato di regalare questa ai soliti menagers distruttori delle più importanti industrie italiane private e statali, con l'unico dato certo che i contribuenti saranno gli unici a pagare i debiti di una gestione manageriale fallimentare ( meglio la vendita all'Air France che si accollava debiti e crediti non vi pare )

In fine ciliegina sulla torta il democratico Silvietto ha pubblicamente dichiarato di infischiarsene del Parlamento depredandolo delle sue prorogative costituzionali.

Adesso il governo ci dice che intende dare soldi per salvare le banche e gli imprenditori, ma secondo voi chi deve tirarli fuori questi soldoni, chi dovrà tirare ancora la cinghia per pagare gli errori di cui non hanno colpa

Chi dovrà pagare la cassa integrazione per sette anni DICO SETTE ANNI agli esuberi dell'Alitalia, unica azienda che beneficia di una cassa integrazione così lunga. E gli altri cassantegrati delle altre ditte cosa sono figli di un dio minore ?

Ma la sinistra cosa fa?

Pecora si fa che lupo se la mangia........

A proposito di pecora il nano truffolo, come lo chiama una mia amica, dimostrando una sfrontatezza inimmaginabile ha proposto Pecorella per la consulta e ha poi tuonato che la sinistra non può scendere in piazza contro il governo a differenza di quello che poteva e faceva la destra contro Prodi.
Come se non bastasse ha detto chiaramente che non solo non cambierà una virgola della legge 133 e del ddl della Gelmini sulla scuola ma che addirittura userà la forza pubblica contro gli studenti che protestano.

ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA
E POI DOVEVAMO STARE ATTENTI
CORREVAMO IL RISCHIO DI UNA DITTATURA DEGLI EX COMUNISTI

MA CHE FACCIA DA C.U.L.O.
detta come va detta